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Cade dal tetto mentre monta un’antenna: quando i lavori domestici diventano fatali

Un uomo di 71 anni muore dopo una caduta dal tetto mentre monta un’antenna. Un incidente domestico che riporta l’attenzione sui rischi dei lavori in quota e sull’importanza della prevenzione in casa.

26 Gennaio 2026

Un gesto quotidiano trasformato in tragedia

È accaduto a Scafati, in provincia di Salerno. Un uomo di 71 anni ha perso la vita dopo essere caduto dal tetto della propria abitazione mentre stava montando un’antenna sul tetto. Secondo quanto riportato dalla cronaca, la caduta è stata fatale e i soccorsi, intervenuti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Un episodio che scuote la comunità locale e che, ancora una volta, ci costringe a confrontarci con una realtà spesso sottovalutata: gli incidenti domestici non riguardano solo gli spazi interni della casa, ma anche tetti, balconi, scale, cortili e tutte quelle situazioni in cui si svolgono lavori di manutenzione apparentemente semplici.

Incidenti domestici: quando il pericolo è “sopra la testa”

Quando si parla di incidenti domestici, l’immaginario collettivo tende a pensare a scivolate sul pavimento bagnato, ustioni in cucina o piccoli infortuni. Le cadute dall’alto, invece, vengono spesso associate all’ambiente lavorativo o ai cantieri edili, non alla propria abitazione.

Eppure i dati dimostrano che le cadute da tetti, scale e superfici sopraelevate rappresentano una delle cause più gravi di infortuni domestici, soprattutto tra le persone anziane. In questi casi, anche una perdita di equilibrio di pochi secondi può avere conseguenze irreversibili.

Il fai-da-te: tra autonomia e rischio sul tetto

Montare un’antenna, sistemare una grondaia, controllare una tegola o installare un pannello: sono attività che molte persone scelgono di svolgere in autonomia, per risparmiare o per abitudine. Il fai-da-te, se praticato senza un’adeguata valutazione dei rischi, può però trasformarsi in un pericolo serio.

Nel caso di Scafati, il gesto era finalizzato a migliorare un servizio domestico, ma l’assenza di attrezzature di sicurezza, l’altezza e la complessità dell’operazione hanno reso l’intervento estremamente rischioso. È importante ricordare che l’esperienza personale non sostituisce le misure di protezione.

L’età come fattore di rischio

Con l’avanzare dell’età, l’equilibrio, la forza muscolare e i tempi di reazione tendono a ridursi. Questo non significa rinunciare all’autonomia, ma essere consapevoli che alcune attività comportano un rischio maggiore.

Le cadute dall’alto, in particolare, risultano spesso fatali per le persone anziane a causa di:

* maggiore fragilità ossea

* ridotta capacità di recuperare l’equilibrio

* conseguenze più gravi in caso di trauma

La prevenzione domestica deve quindi tenere conto anche dell’età e delle condizioni fisiche di chi vive in casa.

Tetti, scale e superfici instabili: i punti critici della casa

Molti ambienti domestici non sono progettati per essere utilizzati come luoghi di lavoro. I tetti, in particolare, presentano numerosi fattori di rischio:

* superfici scivolose o irregolari

* pendenze elevate

* assenza di parapetti o punti di ancoraggio

* difficoltà di accesso e discesa

Anche le scale portatili, spesso utilizzate per raggiungere il tetto, possono essere instabili se non posizionate correttamente o se non adatte al tipo di intervento.

Perché questi incidenti continuano a succedere?

La cronaca racconta con frequenza casi simili, e la domanda è inevitabile: perché continuiamo a sottovalutare questi rischi?

Le cause principali sono:

* eccessiva fiducia nelle proprie capacità

* sottovalutazione dell’altezza e delle conseguenze di una caduta

* mancanza di informazione sui dispositivi di sicurezza

* convinzione che “ci vorrà solo un attimo”

Questi fattori portano spesso a compiere azioni senza le dovute precauzioni, con esiti drammatici.

La prevenzione parte dalla scelta giusta

Uno degli aspetti più importanti della prevenzione è riconoscere quando è il caso di non intervenire da soli. Alcuni lavori domestici, soprattutto quelli in quota, dovrebbero essere affidati a professionisti dotati di:

* imbracature e dispositivi anticaduta

* scale certificate e adeguate

* esperienza specifica per lavorare in sicurezza

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma una scelta di responsabilità verso se stessi e i propri familiari.

Buone pratiche per evitare cadute dall’alto in casa

Per ridurre il rischio di incidenti simili, ANPID raccomanda alcune regole fondamentali:

* evitare lavori sul tetto e superfici elevate senza adeguata formazione

* non utilizzare scale improvvisate o danneggiate

* indossare calzature antiscivolo

* assicurarsi che la scala sia stabile e correttamente posizionata

* non lavorare mai da soli in situazioni potenzialmente pericolose

* valutare sempre se l’intervento può essere rimandato o affidato a un tecnico

La sicurezza domestica non riguarda solo ciò che accade dentro casa, ma anche tutto ciò che la circonda.

Una lezione che non dovrebbe passare inosservata

La morte dell’uomo di 71 anni a Scafati non è solo un fatto di cronaca, ma un monito. Ogni incidente domestico grave racconta una storia che avrebbe potuto avere un epilogo diverso con maggiore consapevolezza e prevenzione.

Trasformare queste tragedie in occasioni di informazione è uno degli obiettivi fondamentali della cultura della sicurezza domestica.

Gli incidenti domestici legati a lavori in quota sono tra i più pericolosi e sottovalutati. Il caso di Scafati dimostra come bastino pochi istanti perché un’attività ordinaria si trasformi in una tragedia irreversibile.

Promuovere una maggiore attenzione, informare sui rischi reali e incoraggiare scelte più sicure è fondamentale per ridurre il numero di vittime. La casa deve restare un luogo di protezione, non di pericolo.