Ancora una tragedia dentro le mura domestiche. Un giovane ragazzo è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Sesto di Moriano, nel comune di Lucca. Le prime ricostruzioni parlano di una possibile intossicazione da monossido di carbonio, il gas invisibile e inodore che ogni anno provoca vittime in tutta Italia.
Un dramma che riaccende i riflettori su un’emergenza troppo spesso sottovalutata: la sicurezza nelle nostre case.
Il monossido di carbonio: un pericolo invisibile
Il monossido di carbonio (CO) è un gas che non ha odore, non ha colore e non dà segnali evidenti della sua presenza.
Si sprigiona dalla combustione incompleta di:
• caldaie difettose o non revisionate
• stufe e camini
• bracieri e generatori
• impianti di riscaldamento mal funzionanti
• scarichi ostruiti o ambienti non ventilati
Bastano concentrazioni elevate per pochi minuti per perdere conoscenza. Spesso chi ne viene colpito non si rende conto di ciò che sta accadendo.
Non è una fatalità.
È un rischio prevedibile e prevenibile.
L’intervento del Presidente di ANPID
Di fronte all’ennesima morte evitabile, interviene il Presidente Nazionale di ANPID, Enzo Capobianco:
“Non possiamo continuare a commentare tragedie annunciate. Il monossido di carbonio è un killer silenzioso, ma non invisibile per chi conosce il rischio. Serve un cambio di passo.
Chiediamo alle Istituzioni la convocazione urgente di un tavolo nazionale sulla prevenzione domestica, coinvolgendo associazioni di settore, esperti tecnici, Vigili del Fuoco e rappresentanti sanitari.
È necessario avviare una strategia strutturale di informazione, prevenzione e incentivazione all’installazione di rilevatori certificati nelle abitazioni italiane.”
Una emergenza culturale prima ancora che tecnica
In Italia gli incidenti domestici rappresentano un fenomeno strutturale, con numeri superiori a quelli di molti altri ambiti di rischio.
Eppure:
• non esiste un piano nazionale continuativo di sensibilizzazione
• i rilevatori di monossido non sono obbligatori in tutte le abitazioni
• manca un coordinamento stabile tra istituzioni e associazioni di settore
La casa deve tornare ad essere il luogo più sicuro.
Oggi, troppo spesso, non lo è.
Cosa può fare ogni famiglia da subito
La prevenzione non può attendere una riforma normativa.
Ogni famiglia può:
• effettuare la manutenzione periodica degli impianti
• verificare il corretto tiraggio delle canne fumarie
• garantire adeguata ventilazione degli ambienti
• installare un rilevatore di monossido di carbonio certificato
Per questo ANPID ha realizzato un video corso dedicato alla gestione del rischio monossido di carbonio in casa, con linguaggio semplice e indicazioni pratiche.
👉 Accedi qui al corso:
Informarsi significa proteggersi.
L’appello finale
La tragedia di Sesto di Moriano non deve diventare solo un fatto di cronaca.
ANPID rinnova la richiesta di:
• un Tavolo Nazionale permanente sulla prevenzione domestica
• campagne di informazione coordinate
• incentivi per l’installazione dei dispositivi di rilevazione
• inserimento della prevenzione domestica tra le priorità sanitarie nazionali
Perché il monossido non fa rumore.
Ma continua a colpire.
• La Nazione – Cronaca di Lucca
https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/claudio-tori-monossido-carbonio-454629
• ANS
A Toscana
https://www.ansa.it/amp/toscana/notizie/2026/02/20/trovato-morto-in-casa-a-lucca-si-sospetta-intossicazione-da-monossido_66a8434d-ffed-4cf9-b227-e9a5d32d7ef7.html
associarsi