Roma, 31 luglio 2025 – Questa mattina l’On. Antonio Maria Gabellone, componente della XII Commissione Affari Sociali ha ricevuto a Montecitorio il Presidente nazionale di ANPID (Associazione Nazionale Prevenzione Incidenti Domestici), Enzo Capobianco, per confrontarsi in modo approfondito e costruttivo sul fenomeno degli infortuni in ambito domestico, e in proposito l’On. Gabellone ha espresso vivo interesse per la missione di ANPID confermando che si farà promotore di un sistema informativo, educativo e culturale nazionale sulla prevenzione domestica.
«Questo tema merita un posto stabile nell’agenda pubblica – ha dichiarato Gabellone – e la proposta di ANPID è molto articolata e inclusiva, offrendo risposte a d un bisogno reale, soprattutto in un Paese che invecchia e che deve prendersi cura dei suoi cittadini più fragili anche dentro le mura di casa”.
In attesa della ripresa dei lavori parlamentari a settembre, ANPID chiederà di portare le istanze e le proposte dell’Associazione nel corso di un’audizione con la XII Commissione Affari Sociali».
Durante l’incontro, Capobianco ha illustrato i principali progetti di ANPID: dalle campagne di sensibilizzazione agli strumenti digitali informativi, fino alla piattaforma di eLearning per la formazione dei cittadini sui rischi in casa e su come prevenirli.
«Le nostre abitazioni – ha dichiarato il Presidente di ANPID – sono i luoghi dove ci sentiamo più al sicuro, mentre è proprio lì che avviene il maggior numero di infortuni, soprattutto tra anziani, bambini e persone fragili. Per questo a ervono strumenti semplici, capillari e accessibili. Ringrazio l’On. Gabellone per la sua attenzione e per aver preso a cuore questa battaglia di civiltà sociale».
L’incontro si è concluso con l’impegno dell’on. Gabellone a farsi portavoce della prevenzione domestica all’interno delle sedi istituzionali competenti, avviando un percorso che potrà portare a riconoscere questo ambito come parte integrante delle politiche pubbliche per la salute e la sicurezza dei cittadini.
«La prevenzione domestica non è solo una questione tecnica – ha concluso Capobianco – ma culturale. Ogni cittadino informato è un cittadino più protetto. E ogni casa più sicura è un passo avanti per il Paese».
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