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Incidenti con Cancello e Recinzioni: i pericoli nascosti e come prevenirli

A Marlia un ragazzo di 18 anni è stato trafitto dal cancello durante una normale manutenzione in giardino. Scopri le cause, i rischi e le misure preventive fondamentali.

24 Settembre 2025

Nel pomeriggio a Marlia, un diciottenne stava tagliando le siepi nel giardino della propria abitazione quando ha perso l’equilibrio e, nella caduta, ha urtato con una delle punte in ferro del cancello, che gli ha trafitto l’arto superiore, provocando una ferita grave con abbondante perdita di sangue.

I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, tagliando la parte del cancello rimasta conficcata, per consentire il trasporto in sicurezza del giovane. Il ragazzo è stato stabilizzato e trasferito all’ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni restano gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

È un episodio che colpisce per la sua drammaticità, ma che contiene spunti preziosi per riflettere sulla prevenzione negli spazi domestici, in particolare quando si compiono interventi di manutenzione, specialmente con un cancello nelle vicinanze.

 

Le cause frequenti nei “fai-da-te domestici”

Questo tipo di incidente mette in evidenza una serie di elementi (spesso trascurati) che aumentano il rischio quando si opera in casa:

Superfici pericolose e spigoli vivi: cancelli, recinzioni e grate con punte metalliche rappresentano punti critici se non protetti o mantenuti correttamente.

Mancanza di stabilità: l’uso di scale improvvisate o posture instabili può portare a cadute improvvise.

Assenza di dispositivi di protezione: guanti robusti, protezione al braccio, occhiali da protezione e vestiario adatto sono fondamentali in interventi che espongono a rischi taglienti.

Interventi fatti senza verifica preventiva: strumenti malfunzionanti, usura del cancello, corrosione delle saldature — tutti fattori che possono aggravare l’esito di una caduta.

Sottovalutazione del rischio: molte persone considerano piccoli lavori “normali” e non degni di attenzione, a volte senza pensare che anche un attimo di disattenzione basta per provocare un grave danno.

 

Lezioni da trarre e misure preventive

Di fronte a un episodio come questo, non serve solo indignarsi: è importante trasformarlo in occasione di apprendimento. Ecco alcune misure che chiunque può adottare per aumentare la sicurezza nei propri spazi:

Controllo periodico delle strutture metalliche

Verificare la stabilità di cancelli, ringhiere, lamiere e recinzioni. Cercare segni di ossidazione, saldature indebolite o deformazioni che potrebbero provocare cedimenti improvvisi.

Protezione delle punte vive

Se un cancello ha punte o elementi sporgenti, considerare una protezione tramite tappini, cappucci di gomma o l’uso di strutture sovrapposte che eliminino l’esposizione diretta alle punte.

Stabilità dell’operatore

Lavorare su superfici piane e sicure, usare scale stabili e certificate, evitare posture precarie. Se possibile, avere un supporto (una persona che assiste) quando si lavora vicino a strutture pericolose.

Utilizzo di dispositivi di protezione personale (DPI)

Guanti resistenti, protezione per l’avambraccio, occhiali di sicurezza. Per operazioni potenzialmente pericolose, se disponibili, indumenti rinforzati o protezioni aggiuntive.

Scegliere attrezzi adeguati e in buono stato

Usare attrezzature che garantiscano buona presa, cavi intatti, lame o punte affilate ma non danneggiate. Evitare di usare strumenti adattati in modo improvvisato.

Pianificazione dell’intervento

Prima di agire, valutare il rischio: che operazione sto facendo, cosa può succedere se perdo l’equilibrio, quali punti pericolosi ci sono attorno? Prevedere vie d’uscita e posizioni sicure.

Evitare interventi da solo in situazioni pericolose

Se l’attività è rischiosa (ad esempio lavoro vicino a elementi metallici sporgenti, in altezza o con strutture rigide), meglio non essere soli. Una persona può intervenire prontamente in caso di incidente.

 

Il valore della cultura della prevenzione

Incidenti come quello di Marlia ci ricordano che non esistono ambienti domestici senza rischi, ma che questi possono essere contenuti con atteggiamento consapevole e regole corrette. La sicurezza non è un ostacolo al fai-da-te, ma un pilastro che lo sostiene: fare un intervento con prudenza aumenta la probabilità che la manutenzione porti serenità.

Incidenti come quello di Marlia ci ricordano che non esistono ambienti domestici senza rischi, ma che questi possono essere contenuti con atteggiamento consapevole e regole corrette. La sicurezza non è un ostacolo al fai-da-te, ma un pilastro che lo sostiene: fare un intervento con prudenza aumenta la probabilità che la manutenzione porti serenità, non dolore.

 

ANPID invita tutti i lettori a non considerare i lavori in casa con superficialità: anche le attività apparentemente semplici come la manutenzione del cancello meritano attenzione e un minimo di preparazione. Ogni prevenzione adottata può fare la differenza tra una brutta notizia di cronaca e una storia di fai-da-te ben riuscito e sicuro.